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Chi siamo

L'associazione, nata dall'idea dei genitori di Andrea sempre di corsa per conciliare il lavoro e la famiglia, ha l'intento di proporre attività e iniziative per vivere il tempo libero insieme ai propri bambini, per scambi di idee e opinioni tra genitori e per darsi una mano nella soluzione dei problemi organizzativi.

Consigli pratici

In questa sezione parliamo di alcuni consigli pratici che  a volte ci sfuggono quando siamo in preda al panico perché il nostro amore sta male o è caduto.

In caso di trauma cranico dovuto a caduta dal seggiolone o dal fasciatoio oppure al ribaltarsi con un girello giù per le scale è sufficiente applicare sulla botta una borsa del ghiaccio oppure un panno imbevuto di acqua fredda per alleviare il dolore e ridurre la formazione del gonfiore. Se il trauma è stato particolarmente intenso, il bambino va tenuto sotto osservazione per lo meno per le prime dodici ore successive al colpo. Se è sera oppure se è l’ora del sonnellino pomeridiano, il piccolo va svegliato ad intervalli di 1-2 ore per assicurarsi che non abbia perso i sensi.

Bisogna, invece, rivolgersi al pronto soccorso nell’eventualità che compaia uno dei seguenti sintomi: 
 - Perdita di coscienza
- Tendenza a addormentarsi e difficoltà nel risveglio
- Segni neurologici come confusione, incoordinazione, mal di testa intenso e persistente, difficoltà nel linguaggio, andatura barcollante, vertigini
- Vomito persistenti
- Fuoriuscita di sangue o di liquido dalle orecchio o dalla bocca.

In caso di soffocamento si può eliminare il corpo estraneo dalle prime vie aeree in diversi modi secondo l'età e sede:


- estrazione manuale del corpo estraneo dalla bocca

- dando alcuni colpi con il palmo della propria mano sulla schiena del bambino, in piedi o sdraiato o posto a - testa in giù sulle proprie ginocchia, se piccolo, o sul proprio avambraccio se è un lattante. Questa manovra è efficace in caso di corpo estraneo poco profondo nelle vie aeree o se si tratta di liquidi
- effettuare 6-10 compressioni successive in sede epigastrica, con le due mani unite appena sotto lo sterno. Tale manovra deve essere praticata con il bambino in piedi, abbracciandolo da dietro (abbraccio salva-vita) oppure inginocchiandosi a fianco del bambino sdraiato supino su una superficie rigida (pavimento o tavolo).

In caso di crisi convulsive febbrili 


- mantenere la calma 

- allentare l'abbigliamento, in particolare intorno al collo
- se il bambino è incosciente metterlo sul fianco per evitare che ingoi saliva ed eventuale vomito
- non forzare l'apertura della bocca
- osservare il tipo e la durata della crisi
- non dare farmaci o liquidi per via orale
- somministrare DIAZEPAM alla dose di 0,5 mg/kg per via rettale in caso di convulsione prolungata oltre 2-3 min.
- in ogni caso contattare il pediatra curante o altro sanitario 
Bisogna rivolgersi al medico
crisi di durata >10 minuti o che non cessa con la terapia
crisi ripetute
crisi focali
presenza di prolungato disturbo della coscienza

In caso di crisi epilettiche


 - prevenire la caduta a terra.

- se è già a terra, porre sotto la testa qualcosa di morbido, in modo che se la crisi continua, non continui a battere ripetutamente la testa sulla superficie dura.
 - terminata la crisi, aprire il colletto e ruotare la testa di lato per favorire la fuoriuscita di saliva e permettere una respirazione normale.
 - evitare folla di persone intorno al bambino: la confusione non lo aiuta a riprendersi con calma.
 

In caso di punture di insetti 

Se il bambino è stato punto da una  zanzara applicare un impacco freddo o un cubetto di ghiaccio per qualche secondo, se il prurito è persistente dietro consiglio del pediatra si può applicare una pomata cortisonica. 

Se è stato punto da un ape bisogna togliere il pungiglione dell’ape,con una carta di credito o il bordo di un coltello. Lavare la zona con acqua e sapone e applicare un panno bagnato o freddo per qualche minuto. Andare al pronto soccorso se si manifesta una reazione allergica.



In caso di tagli e ferite


pulire la ferita con acqua calda, coprirla con un agarza per evitare infezioni e usare un cicatrizzante. Sostituire la medicazione ogni giorno per verificare la presenza di pus e rossore. Chiamare il medico se il taglio è più lungo di un centimetro, è profondo o frastagliato. Oppure se non si riesce a pulire bene la ferita da sabbia, terra o se la ferita è stata provocata da un ferro appuntito, il morso di un animale o un morso umano.


In caso di ustioni e scottature 

 

mettere la zona sotto l’acqua fredda per diversi minuti, ma non sotto l’acqua gelata che può anche diminuire il flusso di sangue alla pelle. Applicare una crema a base di aloe e coprire con una garza umida. Non usare ghiaccio, burro, o altri rimedi.

Bisogna chiamare il medico se compaiono delle vesciche, se l’ustione è sul viso, sulle mani, i piedi o i genitali.  Andare al pronto soccorso chiamare l’ambulanza se il bambino non respira o ha subito una rave ustione, ad esempio un’ustione elettrica.



A mie spese ho imparato che in casa bisogna sempre avere un kit di pronto soccorso:
una pomata antibatterica
una crema al cortisone
batuffoli disinfettanti
Bende per fasciature 
garze
Nastro adesivo
disinfettante
 forbici
impacco freddo per pronto soccorso 
 termometro
pinzetta
termometro
paracetamolo e ibuprofene
aloe vera in gel
crema contro i morsi di insetto
antistaminico

Essendo una mamma un pò ansiosa  ho stilato un elenco di prodotti da mettere nei ripiani più alti del ripostiglio per evitare un'ingestione di prodotti velenosi, ve li riporto potrebbe esservi utile o potete controllare se avete dimenticato qualche prodotto:
- detersivi
- farmaci
- prodotti chimici in bottiglie 
- shamppo e bagnoschiuma
- disinfettanti
- lozioni di ogni genere
Non possiamo prevenire tutto ed è giusto che i nostri figli sperimentino, ma almeno evitiamo
quello che potrebbe veramente fargli male.

E voi che consigli avete? Che misura avete adottato per evitare che la piccola peste si faccia male?


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